Il primo torneo casalingo di Warcrow!
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In tutti i gruppi di gioco c’è chi trascina e chi viene trascinato, chi organizza e chi partecipa, e il nostro non fa eccezione.
E infatti, un giorno, D. propone un torneo di Warcrow. Doveva essere una sera, fra noi quattro, con due partite in parallelo. Una variazione alle nostre serate di schiaffoni virtuali fra pupazzi di plastica.
Invece, divenne un torneo ufficiale, registrato sulla app di Corvus Belli, e non solo di Warcrow ma anche di Infinity. Una domenica, dalla mattina alla sera. Dovevamo essere in quattro e invece eravamo in tre di noi, ma c’erano altre sei persone per Infinity. Insomma, tutto come previsto!
Per una volta, infine, avevo una domenica libera da impegni familiari. La tempesta perfetta.
C’è da ammettere che D. si era superato nell’organizzazione, con ben tre tavoli di Warcrow e tre di Infinity, di cui alcuni davvero notevoli.


Purtroppo, essendo in tre invece di quattro, abbiamo dovuto alternarci a Warcrow. POco male.
La prima partita ha visto gli elfi Syenann massacrati di botte dalle mie tribù del nord, che comunque hanno vinto di misura ai punti, a ennesima dimstrazione che Warcrow non è una guerra di attrito bensì di obiettivi. Ma che soddisfazione fare esplodere le unità elfiche! E contro i loro incursori, il Darkmaster resta un counter efficace, perché la sua sola presenza rende tutte le unità amiche sul campo pressoché immuni agli attacchi in ambush.

D’altro canto, i miei Tundra Marauders sono stati una spina nel fianco degli elfi, con la loro abilità che permette loro di saltellare in giro a infilzare la gente.

La seconda partita, invece, l’ho persa anch’essa ai punti, contro l’organizzatore del torneo, che metteva in campo i suoi adorati Scions of Yaldabaoth. Highlight di giornata per me: una carica delle skin changers, che vedete qui sotto, che hanno oneshottato i cavalieri non morti degli Scions. Boom.

Per l’ennesima volta, la mia strategia di aggressione violenta ha portato risultati alterni, perché Warcrow premia l’abilità nel raggiungere e difendere gli obiettivi. Mi sono piazzato secondo su tre, in un mini-torneo in cui ogni partita si è risolta con un margine di massimo due punti. Ma che soddisfazione quando le unità nemiche vengono decimate… For the horde!
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